...E ANDIAMO AVANTI!...E ANDIAMO AVANTI!

Samizdàt

domenica, aprile 23, 2006

Les jeux sont fait

E’ in atto un insensato ed impudente attacco alla libertà d’informazione nel nostro Paese. Col pretesto del conflitto d’interessi, il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, ha annunciato il proposito di «ridimensionare», ossia «dimagrire», Mediaset.

Il futuro Presidente della Camera ha parlato chiaro. La logica che muoverà l'Esecutivo di centro-sinistra dovrà ispirarsi allo strangolamento : se con la mano destra l’obiettivo sarà togliere almeno una rete, con l’altra occorrerà limitare l’offerta pubblicitaria (il che implicherebbe, per un gruppo privato, una morte certa). Queste misure comporterebbero inevitabilmente un danno di proporzioni macroscopiche, in primo luogo nei confronti delle risorse umane, ossia dei lavoratori, di Canale5-Italia1-Rete4, trattati senza rispetto e messi all’angolo della strada da un Esecutivo di cialtroni vendicativi.

E dire che il prode Bertinotti sofisticava sull’avvento del comunismo internazionale anche dagli studi di Mentana…

Che Paese è quello in cui chi perde, e per uno zero virgola sei per mille!, deve temere contraccolpi personali contro le sue aziende? Che Paese è quello in cui si fanno prove tecniche di regime sulla pelle non solo di Silvio Berlusconi, ma anche di giornalisti, cameraman e signor nessuno che hanno la sola colpa di vivere grazie allo stipendio del Cavaliere? Quale coscienza anti-democratica può ispirare nel duemila la logica dell’esproprio?

Non è questione d’interessi, è questione di LIBERTA’.

Anziché liberalizzare il settore, permettendo a soggetti terzi di entrare nel mercato e guadagnarsi una fetta imponente degli spazi (senza oscurare quelli esistenti), si vuole conculcare il diritto di sopravvivenza al principale polo della tv privata, rinvigorendo invece il l settore pubblico (ove si esclude categoricamente una privatizzazione o una quotazione in borsa).

Questa concezione deriva esclusivamente dal cast of mind vetero-comunista ed è del tutto inaudita in una liberaldemocrazia.